>Stefania Andreoli | Un’ottima famiglia, Rizzoli

Stefania Andreoli | Un’ottima famiglia, Rizzoli

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Piazza Poste - Ragusa Superiore

Venerdì 12 giugno 2026

21:45

conduce Giusi Cubisino

“Tore my shirt to stop you bleedin’… Na na na”. La canzone di Billie Eilish martella nella testa di Giulia, a battiti ritmici. È una canzone che parla della fine di una festa e trasuda sangue e dolore. Giulia non riesce a capacitarsi, con i suoi diciassette anni, di essere finita in commissariato, sotto il fuoco di fila di domande dei due poliziotti. Non riesce proprio perché a Monchi, il piccolo e tranquillo paese dove abita – villette, giardini curati, famiglie che si riuniscono per celebrare compleanni – il sangue e il dolore sembrano appartenere a un universo lontano, ed è inconcepibile assistere alla corsa disperata di un’ambulanza che trasporta, in bilico tra la vita e la morte, un bambino di otto anni con il corpo dilaniato dalle coltellate. Giulia è davanti agli investigatori per aiutarli a individuare il responsabile: perché quel bambino, Filippo Costa, lei lo conosce e con la sua famiglia ha un legame speciale. Rispetto ai genitori “disastrosi” di Giulia, i Costa sono sempre stati un sogno: presenti per i figli, esemplari nel loro equilibrio tra sport, educazione e alimentazione sana, mai un litigio, mai un urlo, mai uno schiaffo. Un’ottima famiglia. Quando le indagini si concludono e la verità viene stabilita, di bocca in bocca, e sugli schermi di tutti, rimbalzeranno giudizi senza appello: “mostro”, “diavolo”, “segreti morbosi”. Ma attraverso il racconto e lo sguardo di Giulia, Stefania Andreoli ci svelerà, come sempre senza fare sconti, una verità molto più complessa e inafferrabile. E molto più spaventosa. Perché, al di là delle etichette, il male può nascere dalle azioni che appaiono più innocue, può annidarsi tra ingranaggi lucidi e perfettamente oliati. L’unico modo per vederlo, e per prevenirlo ed evitarlo, è accorgersi del vuoto di gesti e di emozioni che può aprirsi dietro un’apparenza regolare, rassicurante, quasi banale.

Stefania Andreoli

Psicoterapeuta e scrittrice, Stefania Andreoli lavora da sempre con gli adolescenti, le famiglie e la scuola occupandosi di prevenzione, formazione, orientamento e clinica. Consulente tra gli altri per Walt Disney, Mondadori, Fabbri e De Agostini, è presidente dell’Associazione Alice ETS di Milano. Scrive per il «Corriere della Sera» e «la27esimaora» ed è ospite fissa in molti programmi televisivi e radiofonici. Già Giudice Onorario del Tribunale per i minorenni di Milano, ha collaborato con il Ministero dell’Interno per le politiche di contrasto alla violenza di genere.​