>ANGELO PIERO CAPPELLO | Vite di giganti: Gabriele D’Annunzio e Luigi Pirandello

ANGELO PIERO CAPPELLO | Vite di giganti: Gabriele D’Annunzio e Luigi Pirandello

atuttovolume

Sagrato della Cattedrale - Ragusa

Sabato 15 giugno 2024

19:30

con ANGELO PIERO CAPPELLO autore del libro Gabriele d’Annunzio. Luigi Pirandello. Cordialissimi nemici, Ianieri Edizioni
conduce Saro Distefano

 

Il volume nasce dall’invito a condurre una pubblica lezione-spettacolo su uno o due capolavori letterari che hanno caratterizzato il dibattito nel corso del Novecento e che, in qualche modo, abbiano ancora la possibilità di farci indagare i grandi temi universali. Coerentemente con un lungo percorso di ricerca personale, quindi, mi sono sentito di proporre una lezione su di un testo “classico” della letteratura contemporanea sul quale già molti anni prima avevo avuto occasione di scrivere: Uno, nessuno e centomila di Luigi Pirandello. Tuttavia, avendo scoperto – e non senza sorpresa – che le ultime pagine di quel grande romanzo scritto dall’astioso Professor Pirandello, che tanto odiava il suo rivale in arte Gabriele d’Annunzio, nascevano invece da una attenta lettura di uno scritto poco conosciuto di quest’ultimo, non ho potuto fare a meno di spostare l’asse della mia “lezione” dalla ri-lettura del romanzo al quadro esistenziale che ha reso opposti ed opponibili i due grandi scrittori. E scoprire così che, dietro le incompatibilità e le insofferenze spesso dettate da non nobili moti dell’animo come la gelosia e l’invidia, si nasconde quasi sempre una più felice e generosa “umanità” che ci fa riconoscere – anche se tacitamente – la grandezza delle azioni altrui. Fu così che Pirandello, pur dicendo di odiare quello «spregevole uomo» che sosteneva fosse d’Annunzio, si ritrovò alla fine a stimarne a tal punto l’arte da lasciarsene ispirare in una delle più famose pagine del suo romanzo più bello.