>La fabbrica delle grandi bugie

La fabbrica delle grandi bugie

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Piazza Pola - Ragusa Ibla

Domenica 15 giugno 2025

20:30

Massimo Polidoro Polidoro e Donatella Barus (Fondazione Veronesi) dialogano con Naomi Oreskes autrice del libro Mercanti di dubbi, Edizioni Ambiente

Fumo, DDT, piogge acide, buco nell’ozono e riscaldamento globale: per decenni, l’applicazione delle misure a tutela della salute delle persone e dell’ambiente è stata ritardata da scienziati, politici, apparati industriali e media compiacenti. Mercanti di dubbi spiega come hanno fatto, e cosa occorre fare per difendersi dalla manipolazione. Dalla fine della Seconda guerra mondiale, gli Stati Uniti sono stati all’avanguardia nella tecnologia e nella ricerca scientifica, e hanno dato contributi fondamentali al progresso della salute pubblica e della tutela dell’ambiente. Eppure, proprio dagli Stati Uniti sono partite, e continuano ancor oggi a partire, le campagne di disinformazione più efficaci e pericolose. Mercanti di dubbi è il resoconto, dettagliato e avvincente, di come un manipolo di scienziati abbia piegato all’ideologia le proprie conoscenze e le abbia messe a disposizione delle industrie e dei decisori politici. Le loro tattiche, screditare la comunità scientifica e costruire dubbi e incertezze, sono state messe a punto negli anni della Guerra fredda e si sono sviluppate nell’era dei social e delle fake news. Oggi hanno trovato il modo per raggiungere più persone, e per questo Mercanti di dubbi – da cui nel 2014 è stato tratto un docufilm con il titolo omonimo – si conferma come un contributo essenziale al dibattito sul ruolo delle istituzioni scientifiche per il funzionamento delle democrazie.

Naomi Oreskes

Naomi Oreskes è una studiosa e saggista statunitense, docente all’Università di Harvard. È una scienziata della terra di fama internazionale, storica e autrice di libri e articoli sia accademici che divulgativi sulla storia della terra e delle scienze ambientali. Nel 2019 è stata insignita della Medaglia della British Academy per “il suo impegno nel documentare il ruolo delle aziende nel distorcere le scoperte scientifiche per fini politici”. Nel 2024 le è stato assegnato il Premio Nonino Maestro del nostro tempo: "con i suoi scritti ha messo in luce il consenso scientifico sui cambiamenti climatici causati dall'uomo e ha attirato l'attenzione sugli sforzi delle aziende americane per minare questa conoscenza; usa la ragione per combattere la negazione del cambiamento climatico e le campagne di delegittimazione della scienza".